La testa in palla

giovedì 24 maggio 2012

Marco Verratti professione regista

Il primo pezzo lo dedico al talentino del Pescara, un nome che in questi giorni, soprattutto grazie a Prandelli, sta trovando tanto spazio su tv e giornali.
Ma chi è Marco Verratti? Chi segue il calcio sa che non è un nome nuovo, tantomeno non è un giocatore spuntato dal nulla quest'anno. Ha esordito giovanissimo (16 anni) in C sempre a Pescara, nella stagione 2008/09, quella della promozione nella serie cadetta. Nei due anni successivi ha trovato sempre più spazio e quest'anno, grazie all'arrivo di Zeman, ha compiuto il decisivo salto...indietro!
Verratti nasce trequartista, classico numero dieci, ma esattamente come Pirlo, non ha nel suo repertorio un grandissimo cambio di passo, dribbling fulminanti e senso del gol (2 soli in 4 stagioni a Pescara). Zeman ha l'intuizione, vede nel ragazzo il tocco geniale che solo i grandi giocatori hanno, ma c'è bisogno di spazio, di avere la palla tra i piedi in zone di campo in cui si possa ragionare. Viene così spostato davanti alla difesa in un centrocampo a 3 e qui esplode tutto il suo talento. Il Pescara di quest'anno è una macchina da gol (89) e Marco contribuisce non tanto con le segnature quanto con gli assist e  le giocate decisive. La cosa che maggiormente colpisce di lui è la sua calma da veterano, nonostante i 20 anni ancora da compiere, quando ha la palla tra i piedi. Certe giocate riescono solo ai grandi giocatori, nessuno può dire con certezza se Verratti riuscirà a diventarlo, sicuramente è sula buona strada. Non fatevi ingannare nemmeno dal fisico mingherlino (169 cm), perchè così come Pirlo, risulta davvero difficile da saltare, vista anche la grande grinta che mette su ogni pallone.
Per lui si parla di Juve, Napoli e Inter, sicuramente la convocazione di Prandelli  e la promozione in A appena centrata hanno fatto si che i riflettori in questo momento siano puntati su di lui. Le sue dichiarazioni? "Vorrei fare un altro anno a Pescara, senza le pressioni di un top club, ma se dovessi lasciare il mio club, la mia prima scelta sarebbe la Juve". Abbastanza chiaro per tutti, e alla domanda su quanti siano gli scudetti della Juve: "30, sicuro!" Lo stesso club bianconero è molto interessato al giocatore, già da tempo, ma questo non basta per assicurarselo. La domanda che mi pongo però è: nel caso di acquisto sarebbe meglio lasciarlo un anno a Pescara a maturare o portarlo a Torino e farlo crescere all'ombra di Pirlo?
I giovani devo giocare, Zeman ha fatto benissimo quest'anno ha responsabilizzare i suoi giocatori, solo così possono crescere. Un'esperienza da titolare in A non sarebbe male, anche se viste le sue caratteristiche io sono convinto che potrebbe inserisi negli schemi di Conte già da subito. Pirlo ha 33 anni, quest'anno è stato fondamentale e ha giocato le sue consuete 40 partite, ma il prossimo non gli si può chiedere di giocarne 50. Qual'è la vostra opinione?
Ovviamente ciò vale nel caso sia acquistato dalla Juve così come dalle altre pretendenti.


Mywo

2 commenti:

  1. ALLA JUVE SUBITO SENZA SE E SENZA MA: PER CONTO MIO E' LA FOTOCOPIA ESATTA DI PIRLO SE COSI' SI PUO' DIRE ANCHE NELLE MOVENZE OLTRE CHE PER COME TIENE E PROTEGGE IL PALLONE E.....NATURALMENTE PER COME LANCIA I SUOI COMPAGNI: LETTERALMENTE IMPRESSIONANTE LA SUA VISIONE DI GIOCO; PER ME E' PRONTO PER IL GRANDE SALTO: ALTRO CHE ANCORA UN ANNO A PESCARA!!!

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  2. Oggi Marotta intervenendo a RadioRadioWeb su Verratti ha detto: "Verratti deve completare la sua maturazione dove ha la possibilità di giocare". Il che può essere interpretabile come un "ti prendo e ti lascio un anno a Pescara", ma allo stesso tempo (spero) può anche solo essere sana disinformazione in merito alla reale volontà della Juve di prenderlo da subito, così come può essere la volontà di voler abbassare i toni, visto che su di lui, anche grazie a Prandelli, stanno arrivando in molti.

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