La testa in palla

sabato 26 maggio 2012

Genoa: giochi Preziosi ma senza progetto


Il Genoa si è salvato all'ultima giornata di campionato, dopo aver cambiato 3 allenatori nel corso della stagione, con la peggior difesa del torneo e nonostante Palacio abbia segnato 19 gol. Tutto ciò vi è sembrato sorprendente? Non dal mio punto di vista e ora vi spiegherò cosa mi porta ad affermare questo.
 Era la stagione 2007/08, dopo un intenso campionato cadetto, la serie A tornava ad abbracciare 3 grandi squadre cadute (in un caso fatta cadere) in disgrazia: la Juve post calciopoli, il Napoli risalito dalla C2 dopo il fallimento e appunto il Genoa. Tralasciando i discorsi legati ai bianconeri, che per blasone e possibilità economiche erano per forza di cose destinati a svolgere un ruolo determinante nel mercato italiano, è interessante vedere il parallelo tra il progetto di De Laurentis e quello di Preziosi. Il Napoli è arrivato nel punto più alto tra questo e lo scorso anno, con la partecipazione in Champions e la vincita di un trofeo, la Coppa Italia, dopo ben 25 anni d'assenza. Il Genoa invece è andato via via peggiorando, toccando il punto più basso come detto in questa stagione. I motivi che hanno portato le due squadre a compiere un così diverso cammino, nonostante si partisse da una base quasi, ripeto quasi, identica sono molteplici.
Il fattore economico non può essere tralasciato, perchè De Laurentis in questi 5 anni ha speso più del doppio rispetto a Preziosi, e questo nel calcio si sa quanto incida. Quando però dico che ha speso di più non mi riferisco solamente agli esborsi sugli acquisti, ma alla differenza tenendo conto anche delle cessioni, praticamente nulle nel Napoli, mentre molto cospicue nel Genoa.
La cosa sconvolgente nel non progetto genoano è la gestione, da parte del suo presidente, del parco giocatori: piu di 70 acquisti in 5 anni e altrettante cessioni, ciò vuol dire cambiare più di un 11 iniziale per campionato, un qualcosa che va oltre ogni logica calcistica. Oltre a tutto ciò però c'è un altro fattore che ha gravato sulle pessime prestazioni della squadra rossoblu, le cessioni illustri. Come dicevo poc'anzi il Napoli ha speso molto di più perchè non ha venduto, per ora, nessuno dei suoi big. Preziosi invece non è riuscito a tenersene nemmeno uno, incapace di resistere al dio denaro e alla possibilità di realizzare vantaggiose plusvalenze, continuando a rimpinzare soprattutto le milanesi di ottimi giocatori e pensando di poterli sempre sostituire degnamente. 
Il risultato si è visto, è bastato sbagliare un mercato e la squadra, nonostante avesse ancora qualche picco di eccellenza, ha rischiato seriamente una retrocessione che per le casse genoane sarebbe stata devastante. Non mi credete? Osservate la formazione a lato, tenendo presente che questi sono solo alcuni dei calciatori transitati in rossoblù, gente come Milito, Motta, Boateng, Ranocchia, Bonucci, Criscito, Bocchetti, Destro, El Sharaawy. Ovviamente non era pensabile che tutti potessero rimanere, viste le offerte e soprattutto visti i soldi che sarebbero andati a guadagnare altrove, però penso che il progetto Napoli dimostri che avendo dei soldi da investire (e Preziosi ne ha investiti anche più di De Laurentis), operando con intelligenza e ambizione, anche nel campionato italiano si  possa arrivare a vincere qualcosa.
Voi pensate davvero che una formazione come quella di lato non avrebbe centrato almeno un piazzamento Champions? Non ci credo...

Mywo

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