La testa in palla

giovedì 24 maggio 2012

Il mercato del diavolo

Il calciomercato aprirà ufficialmente il primo Luglio, quindi gran parte dei discorsi fatti in questo senso possono avere più o meno significato a seconda degli sviluppi successivi. 
Questa estate ci sarà l'Inter che dovrà rinnovarsi in modo abbastanza rilevante, la Juve che dovrà necessiariamente aggiungere spessore alla sua rosa, il Napoli che dovrà decidere tra ridimensionamento o salto di qualità, però chi a mio avviso avrà un gran bel da fare sarà proprio il Milan. Galliani si sa è il dirigente più navigato della serie A e di certo non si farà trovare impreparato, però il compito che lo attende non è dei più semplici.
Della rosa rossonera non faranno più parte i vari Roma, Nesta, Gattuso, Seedorf, van Bommel, Aquilani, Inzaghi e Maxi Lopez. Come si può facilmente notare il reparto che subirà maggiori perdite sarà il centrocampo, non solo numericamente però, ma anche e soprattutto a livello di esperienza e affidabilità. Allegri infatti negli ultimi due anni non ha mai fatto a meno, se disponibile, di Van Bommel davanti alla difesa e lo stesso Seedorf, nonostante i continui (e direi impietosi) fischi di San Siro, è stato impiegato piuttosto frequentemente; Gattuso ha avuto i suoi problemi mentre Aquilani  a quanto pare tornerà a Liverpool ma ha già ricevuto una proposta da Zack Snyder per girare, con ruolo da protagonista, il remake de "l'alba dei morti viventi". Sempre per quanto riguarda la zona mediana c'è da registrare un altra perdita, a mio avviso importante e non troppo sensata. Si stratta di Alexander Merkel, il giovane tedesco classe 92, che aveva ben impressionanto nella prima parte di campionato con la maglia del Genoa. Era in comproprietà tra i due club ma il Milan ha deciso di usare tale metà come pagamento residuo della metà di El Shaarawy.
Rimasti in rosa i soli Ambrosini, Nocerino, Boateng, Flamini ed Emanuelson, Galliani non ha perso tempo confermando Muntari (tornato finalmente un giocatore di calcio) e prendendo a paramentro zero Bakaye Traoré e Riccardo Montolivo. Se il primo, classe '85 proveniente dal Nancy, è tutto da scoprire, sul secondo ci sono pochi dubbi: è il classico colpaccio alla Galliani, un giocatore a mio avviso perfetto per dare finalmente un pò di qualità al centrocampo rossonero, visto che sopratutto in questa stagione, il livello tecnico della mediana milanista era veramente basso (se ne sarà accorto anche Allegri?). Montolivo è abituato a giocare 35/40 partite stagionali, arriva nel pieno della sua maturazione calcistica e potrà fare veramente bene. Però non può sostituire van Bommel davanti alla difesa, in quel ruolo Galliani dovrà necessariamente investire ancora qualcosa.
Passando alla difesa, la partenza di Nesta non è da sottovalutare, viste soprattutto le continue e palesi difficoltà di Mexes (niente di nuovo). Io penso che il Milan, oltre a non privarsi certamente di Thiago Silva, dovrà fare il maggior investimento proprio in quel ruolo perchè non potrà bastare il solo Acerbi, peraltro ottimo, giovane, di prospettiva, e con un rendimento nell'ultimo campionato da far invidia a molti.
Per quanto riguarda l'attacco io sono convinto che, nonostante sui giornali si continui a parlare dei vari Balotell, Tevez ecc, Galliani non farà investimenti in questo reparto, non da subito, e soprattutto senza prima aver fatto partire qualcuno. Il fatto che sia stato sacrificato Merkel per il faraone dimostra che le casse rossonere sono abbastanza vuote e il fair play finanziario incombe, quindi avendo in rosa Ibra, Cassano, Robinho, Pato ed El Sharaavy e dovendo per forza di cose investire negli altri settori, penso/credo che a meno di cessioni ben remunerate (Pato/Robinho), l'attacco rossonero verà incrementato di una sola unità, a basso costo.

Mywo

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