La prima fase di questo Campionato Europeo è stata giocata e non sono mancate le sorprese. La più grande senza dubbio è stata l'eliminazione dell'Olanda, che ha chiuso il girone a zero punti. I vice campioni del mondo, nonostante avessero praticamente la stessa formazione del 2010, non sono mai stati in grado di praticare un gioco di squadra, caratteristica simbolo da sempre del calcio olandese.
Hanno perso la partita d'esordio con la Danimarca, con un pò di sfortuna ma senza che i danesi rubassero nulla; sono stati letteralmente surclassati dai tedeschi, molto più di quanto dica il risultato finale (2-1) nella seconda e infine hanno perso anche nell'ultima gara col Portogallo, nonostante avessero ancora qualche possibilità di qualificarsi. Niente, non è bastato nemmeno questo. Il tecnico in particolare è sembrato abbastanza in confusione, ostaggio delle grandi personalità presenti in rosa, incapace di lasciarne fuori alcune per il bene di squadra. Ha isolato Van Persie nelle prime due gare, con Robben e lo stesso Sneijder che erano la brutta copia di loro stessi. Nell'ultima invece ha messo dentro tutti assieme creando un equivoco tattico evidente. Nello stesso girone dell'Olanda, quello di ferro, sono passate la Germania, unica squdra ad aver concluso a punteggio pieno, con un autorevolezza che la pone in questo momento come assoluta favorita per la vittoria finale, e il Portogallo che, pur senza brillare nelle prime due partite, ha fortunatamente trovato un Ronaldo formato pallone d'oro nell'ultima, decisiva, contro gli olandesi. La Danimarca ha chiuso un ottimo girone al terzo posto, togliendosi qualche soddisfazione e rimanendo con la sensazione che con un accoppiamento leggermente più favorevole un approdo ai quarti non sarebbe stato impossibile.
Soprese a non finire anche nel girone A, vinto clamorosamente dalla nazionale sulla carta meno dotata: la Repubblica Ceca. Da notare in particolare l'harakiri della Russia, partita benissimo nella prima partita e andata in calando fino alla sconfitta finale con la Grecia che ne ha sancito l'eliminazione. Proprio gli ellenici hanno acciuffato la qualificazione in estremis, beffando anche la Polonia padrona di casa, che nonostante abbia proposto un bel calcio e mostrato ottime individualità, non è riuscita a far felici i propri tifosi.
Il gruppo C, il nostro, a leggere le qualificate dà l'impressione che tutto sia andato come doveva, con le due grandi favorite, Spagna e Italia, qualificate, con un'ottima Croazia terza e l'Irlanda a fare da sparring partner. E invece così non è stato, perchè i croati si sono dimostrati squadra vera, facendo soffrire sia noi che gli spagnoli e l'Italia poi ci ha messo del suo. Ottimo il pareggio d'esordio contro gli spagnoli, una partita giocata alla pari sotto tutti i punti di vista, nonostante ci fosse la novità assoluta della difesa a 3, oltretutto con De Rossi difensore centrale. Con la Croazia invece la nazionale ha prodotto un buon calcio solo nel primo tempo. Evidente è stato il calo fisico nella ripresa, sommato a dei cambi che hanno lasciato perplessi in molti e che hanno portato ad un pareggio, arrivato per un errore singolo in marcatura, dato che in tutta la partita i pericoli per Buffon sono stati comunque limitati. Nella terza e decisiva partita, contro l'Irlanda del Trap si è tornati alla difesa a 4 con il rombo a centrocampo, formazione che Prandelli aveva sempre proposto nei due anni da ct. E' stata una partita intensa, merito degli irlandesi e del loro spirito sportivo (i loro tifosi hanno già vinto l'europeo della simpatia), ma alla fine la maggiore qualità italiana è emersa, nonostante questa nazionale abbia segnato un solo gol su azione (Di Natale con la Spagna).
Anche nel gruppo D si sono qualificate le due favorite, Inghilterra e Francia, rispettivamente prima e seconda. Gli inglesi, nostri prossimi avversari, sono partiti in sordina, Hodgson come suo solito propone una squadra ottimamente organizzata dal punto di vista difensivo e abilissima a sfruttare le ripartenze, potendo contare su giocatori molto veloci (Young, Walcott, Chamberlain) e su chi può lanciarli a dovere (Gerrard). Nell'ultimo match inoltre è tornato il vero fuoriclasse di questa nazionale, Wayne Rooney, che scontati i due turni di squalifica si è presentato col gol decisivo che ha dato il primo posto nel girone. La Francia era parsa molto più convincente e brillante nel complesso, ma nell'ultima gara si è letteralmente squagliata davanti alla Svezia di Ibra (che prodezza la sua girata..) già matematicamente fuori dal torneo, "regalandosi" così un quarto di finale contro la Spagna, di cui mister Blanc avrebbe fatto sicuramente a meno.
Sotto troverete gli accoppiamenti e tra parentesi la data e la designazione arbitrale:
Repubblica Ceca - Portogallo (21 Giugno, Howard Webb)
Germania - Grecia (22 Giugno, Damir Skomina)
Spagna - Francia ( 23 Giugno, Nicola Rizzoli)
Inghilterra - Italia (24 Giugno, Pedro Proença)
Mywo
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